Mindfulness, meditazione e tecniche olistiche

L’approccio olistico non considera il sintomo psichico o fisico come un elemento da sopprimere, ma un messaggio che segnala l’assenza di equilibrio ad un livello che prescinde la nostra consapevolezza. In quest’ottica la salute non è vista come semplice assenza di malattia, ma un benessere globale di psiche, corpo, società ed ambiente.

Ogni individuo è fatto di corpo, mente e spirito. Ciascuna di queste parti comunica con le altre e tende all’armonia.

L’apprendimento di semplici tecniche di rilassamento per esempio aiuta l’individuo a trovare, nella vita di tutti i giorni, un momento da dedicare alla cura di sé. Rilasciare le tensioni attraverso il respiro consapevole ed il rilassamento muscolare, aiuta a ridurre lo stress ed influenza in modo positivo il tono dell’umore ed il benessere fisico, portando benefici nel quotidiano e nella terapia stessa.

Altre tipologie di tecniche olistiche aiutano la persona a rimanere maggiormente in contatto con se stessa e con il qui ed ora, permettendo di contattare parti di sé altrimenti inesplorate. Il passaggio attraverso queste tecniche, per la maggior parte non verbali, consente di utilizzare canali differenti dal quotidiano, che non hanno bisogno dell’uso della parola, ma lavorano maggiormente sulle immagini e le sensazioni corporee. In questo modo la persona ha accesso a contenuti e significati non raggiungibili con tecniche classiche, che poi saranno rielaborati e inseriti nel percorso personale all’interno della terapia, dotandole così di significato in modo coerente ed integrato nell’esperienza individuale della singola persona.

La meditazione é uno strumento molto importante che, nel corso della terapia, aiuta l’individuo a ritrovare centratura, concentrazione e consapevolezza, essenziali alla conoscenza di sé ed al raggiungimento dell’armonia mente-corpo-spirito.

La Mindfulness nello specifico è uno stato mentale, “una modalità dell’ essere, non orientata a scopi, il cui focus è il permettere al presente di essere com’è e di permettere a noi di essere, semplicemente, in questo presente” (Teasdale), che può essere coltivato e stabilizzato attraverso particolari tecniche. E’ uno stato mentale non concettuale, non-discorsivo, non-linguistico che “apre” alla comprensione profonda del funzionamento della mente stessa.

Può offrire un luogo di sicurezza e pace ”una base sicura” – che è innata nella nostra naturale costituzione. “È’ stupefacente quanto sia liberatorio l’essere capaci di vedere che i tuoi pensieri sono solo pensieri e che non sono te stesso o la realtà…il semplice atto di riconoscere i tuoi pensieri come pensieri, può renderti libero dalla realtà distorta che essi spesso creano e genera un maggior senso di chiarezza e di padronanza sulla tua vita” (Kabat-Zinn, 1990).